Il 14 dicembre, in un’atmosfera già intrisa di magia natalizia, le Scuderie del Quirinale hanno aperto le porte a un’esperienza speciale: una visita guidata in Lingua dei Segni Italiana alla mostra “I Tesori dei Faraoni”. Un evento reso possibile dalla sensibilità del Direttore, Dott. Matteo Lanfranconi, e delle Dott.sse Francesca Melucci e Chiara Guerraggio, che hanno sostenuto l’iniziativa con una tariffa agevolata per la comunità sorda e ne hanno già programmato una replica per il 31 gennaio 2026.
Ad accompagnarci in questo straordinario viaggio nel tempo è stata una guida d’eccezione: un’egittologa arabo-francofona, capace di animare e rendere comprensibili le meraviglie esposte. Attraverso il racconto e un dialogo partecipato, ricco di domande e risposte, ci ha trasportati nella quotidianità, nella spiritualità e nei misteri dell’antico Egitto.
Il percorso espositivo, suddiviso in sei sezioni tematiche, riunisce oltre 130 capolavori provenienti dai più importanti musei egiziani, come quello del Cairo e di Luxor, con un prezioso contributo anche dal Museo Egizio di Torino. Si tratta di opere di inestimabile valore, molte delle quali esposte per la prima volta fuori dall’Egitto, che raccontano una civiltà senza tempo: dal ruolo divino dei faraoni all’organizzazione sociale, dai rituali per l’aldilà fino alle più recenti scoperte archeologiche.
Tra i tesori che abbiamo potuto ammirare da vicino, spiccano la maestosa Triade di Micerino, lo splendido sarcofago d’oro della regina Ahhotep e la sua raffinatissima Collana delle Mosche d’Oro. E ancora, la luminosa maschera funeraria d’oro di Amenemope, il sarcofago d’oro di Thuya, nonna del faraone Akhenaton, e la sontuosa copertura funeraria d’oro del faraone Psusennes I.
Ad arricchire l’immersione nel mondo dei faraoni, le statue di Sennefer, Ramses VI e Thutmose III circondate da uno scintillio d’oro: collane, amuleti e bracciali appartenuti a regine e sacerdoti. Accanto a questi, gli umili oggetti di una vita quotidiana lontana millenni dialogavano con il mistero solenne dei sarcofagi, le cui superfici si presentano come un intricato ricamo di simboli sacri e divini.
Questa mostra non è solo un viaggio nella storia, ma anche un fruttuoso esempio di diplomazia culturale tra Italia ed Egitto. Per noi, è stata soprattutto un’opportunità di accesso alla cultura, vissuta in modo condiviso e partecipativo.
Un sentito ringraziamento va a tutto lo staff delle Scuderie del Quirinale per aver creduto in questo progetto e per averci già dato appuntamento al prossimo anno, per rivivere insieme la magia dei Faraoni.
Vi aspettiamo alla replica del 31 gennaio 2026 alle Scuderie del Quirinale: non mancate!










