Chi l’avrebbe mai detto che nel cuore di una zona industriale, tra capannoni e grandi magazzini cinesi, si potesse varcare la soglia di un altro mondo? È esattamente quello che ci è successo quando siamo entrati in questo luogo speciale: è bastato un solo passo per lasciarci tutti alle spalle il traffico e trovarci catapultati in un’atmosfera di pace assoluta, lontanissima dai nostri ritmi quotidiani.
A darci il benvenuto abbiamo trovato un comitato d’accoglienza speciale: una monaca buddhista, un interprete e alcuni volontari della comunità.
Forse non tutti sanno che il tempio HUA YI SI, inaugurato nel 2013, è il tempio buddhista cinese più grande d’Europa. Un’opera imponente, nata interamente dalle offerte delle comunità cinese e taiwanese. Ad accogliere i visitatori nel cortile antistante ci sono due grandi statue di leoni che, come vuole la tradizione, custodiscono il luogo come simbolo di forza e protezione.
La monaca ci ha guidati alla scoperta dell’edificio, raccontandoci la sua storia, i suoi simboli e la visione spirituale che lo anima. La prima figura che si incontra all’ingresso principale è il celebre Buddha ridente (il Bodhisattva Maitreya): scolpito in una bellissima giada bianca, è il simbolo per eccellenza della prosperità e di chi scaccia via la tristezza. Alzando lo sguardo verso il soffitto, abbiamo notato una pioggia di fiori di loto scolpiti, emblema di purezza e risveglio spirituale.
Durante il percorso abbiamo vissuto un momento molto suggestivo: ci sono state consegnate delle candele e, dopo aver espresso ciascuno un desiderio in silenzio, le abbiamo portate all’altare. Camminando tra le pareti, è impossibile non notare le centinaia di piccole statuette del Buddha con le targhette che riportano i nomi dei principali sostenitori: un modo toccante per ricordare la generosità di chi ha reso possibile questo progetto.
Dopo una rapida occhiata alle aule dove si tengono corsi di ogni tipo, siamo arrivati al vero cuore del tempio:la grande sala della meditazione. L’impatto visivo è stato incredibile per tutti noi. Circondati dalle statue del Buddha e guidati dalle monache, ci siamo immersi in una profonda sessione di meditazione. Alla fine della pratica c’è stato un momento di condivisione molto intimo, in cui ciascuno ha potuto esprimere le proprie sensazioni ed emozioni.
Prima di salutarci, la monaca ha fatto a ciascun partecipante un dono speciale: un portachiavi inciso con quattro ideogrammi che riassumono l’essenza di questo luogo — Rispetto, Armonia, Compassione e Verità.
E per finire in bellezza una giornata ricca di contrasti culturali? Abbiamo concluso l’esperienza tutti insieme a tavola, davanti a un gustoso e conviviale pranzo a base di piatti della tradizione romana.





